2019: l’anno che vorrei

Impossibile prevedere cosa accadrà nel futuro ma c’è sempre tempo per qualche sogno. Cosa desidero dal 2019 che sta arrivando? Non dovete far altro che leggere!

L’anno volge al termine e prima che arrivi il 2019 è tempo di bilanci e riflessioni. Negli ultimi 365 giorni è successo di tutto, ovviamente:

Ad essere sincero, però, preferisco guardare al futuro. Già, il futuro, impossibile prevedere cosa accadrà ma…

2019

C’è sempre spazio per qualche previsione e qualche sogno. Cosa desidero dal 2019 in arrivo? Non dovete far altro che leggere!

Innanzitutto vorrei tanto che io, moglie e figlia ci mantenessimo in salute. Che tra virus, acciacchi e anche un braccio rotto il 2018 non è stato tutto rose e fiori. Per niente.

Poi mantenere il lavoro che ho trovato con tanta fatica non sarebbe male. E magari non rimetterci in salute fisica e mentale. Che pensavo di aver visto di tutto in tanti anni di precariato, ma in poche settimane sono stato prontamente smentito. Davvero, non avete idea.

Vorrei che i bacini di mia figlia non avessero mai fine così come gli abbracci e le coccole di mia moglie. Sarebbe ideale anche dormire un po’ di più ma, almeno per ora, mi sa proprio che si rasenta la fantascienza…

Saranno anche (pochi) concetti banali ma solo un pazzo desidererebbe per sè e i propri cari notti insonni, problemi di salute e noie lavorative!

Terminata la fiera dell’ovvio proseguo con qualcosa di, come dire… meno ovvio, spero perdonerete la ripetizione.

Mi addentro in un territorio irto di spine e perigli dicendo che, cazzo, l’Italia sta facendo ridere come Paese. Politici che mangiano Nutella e persone che muoiono (di fame, in mare su un barcone o allo stadio): il fatto che entrambe le cose facciano notizia è, di per sè, ridicolo! Ecco, nel 2019 non sarebbe male avere un po’ di serenità sociale, economica e politica. Insomma, meno bestiate su ogni singolo aspetto del Bel Paese. Perchè di leggere cose come “aiutiamoli a casa loro”, “è morto il tifoso XXX” e “sale lo spread” ne ho anche piene le palle.

Proseguo con qualcosa di decisamente più leggero. Per la prima volta in vita mia, a quasi 37 anni, ho una PlayStation. La 3. Di seconda mano. Di mio nipote. Che ora ha la 4. Ma chissenefrega. Nei mesi a venire non sarebbe male avere del tempo per montarla e usarla. Sempre poi che si riesca a riordinare casa. Ed ecco che ritorna il concetto di miracolo! Perchè giusto quello servirebbe per avere un minimo di ordine tra le mura domestiche.

Concludo con lo sport. Essendo un tifoso rossonero, capirete bene perchè il concetto di serenità di cui si parlava qualche riga fa sia equiparabile a qualcosa di astratto e quasi impensabile. Sì, insomma, un fottuto miracolo. Ahahahah! Dio, che tristezza.

Buon anno a tutti!

p.s. Non ho menzionato gli amatissimi Transformers per un semplice motivo e cioè che tra 2018 e 2019 non ci saranno differenze: la mia passione per Optimus Prime, Megatron e via dicendo non muterà di una virgola e continuerò a collezionarli. O, quanto meno, a sbavarci sopra!

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