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Cartoni animati indimenticabili: i (miei) magnifici 8

Guerrieri, mostri, ladri o paladini della giustizia? Dai 5 samurai a Lupin, ecco otto cartoni animati indimenticabili.

Partite, film, serie tv, show, anche qualche reality. In 38 anni di vita posso dire di aver visto di tutto in tv, ma ciò che ricordo con più affetto della mia infanzia sono i cartoni. Holly e Benji, Daitarn 3, i miei amatissimi Transformers, He-Man e via dicendo: potrei andare avanti righe solo con l’elenco di anime e prodotti made in USA che mi hanno appassionato. Ma non sono qui per elencare bensì per ricordare e, magari, far conoscere. Bando alle ciance, quindi: ecco (altri) 8 cartoni animati indimenticabili!

Biker Mice da Marte

Inizio soft, diciamo, visto che non è la serie animata che ricordo con più affetto. Ma all’epoca (prima metà degli anni 90) l’idea di tre topi giganti antropomorfi in sella a delle moto ficherrime mi acchiappò abbastanza. Nomi italiani improbabili (Sterzo, Turbo e Pistone), nemici urendi (Limburger, Morchia e l’ottimo dottor Carbonchio) e storie semplici e scorrevoli. Tanto bastava per passare allegramente una mezz’oretta.

I campioni del wrestling

A volte mi emoziona ancora (il ritorno di Edge ad esempio), ma il wrestling lo seguo sin da bambino. Come molti dei miei compagni di classe di allora: c’era chi impazziva per Roddy Piper e chi, come me, tifava Hulk Hogan. Ed è proprio da questi due personaggi iconici che parte I campioni del wrestling.  Gli episodi sono indipendenti tra loro e col classico copione buoni contro cattivi, anche se di combattimenti se ne vedevano pochini. Un prodotto semplicissimo dai tempi di lavorazione così lunghi che sbarcò in Italia quando molti lottatori non erano più in attività. Boiata come questa a parte, una piccolissima gemma che ricordo (poco) con sincero affetto.

Carletto il principe dei mostri

Mostruosamente divertente e, come molti anime trasmessi sulle tv, tratto da un manga (addirittura del 1965). Nel cartone di Carletto il protagonista, figlio del re di Mostrilandia, è un mutaforma in grado di allungare mani e piedi. Con lui vivono un lupo mannaro che fa il cuoco e ha l’accento tedesco e un maggiordomo parodia di Frankenstein (leggendario il suo “MEHEHE”). Ah, c’è anche una versione particolare del Conte Dracula. Particolare nel senso che ha l’accento francese e beve succo di pomodoro al posto del sangue umano. Basta questo per farvi capire che c’era del grande spasso quando lo beccavi in televisione!

Lupin III

Forse il re dei cartoni animati indimenticabili, una vera istituzione dell’animazione, non solo giapponese. Un protagonista simpatico, furbo e dotato di gadget tecnologici niente male. Una ragazza che gliene fa passare di ogni e con un corpo che ha fatto la fortuna degli oculisti, if you know what I mean (ecco di chi sto parlando). Due complici cazzutissimi, uno armato di katana e l’altro infallibile con la pistola e con la sigaretta sempre in bocca. Un adorabile “antagonista”, tanto ostinato quanto sfortunato nel cercare di acciuffare l’inafferrabile ladro. Non ve li dico neanche i nomi che tanto li sapete. E se non avete idea di chi stia parlando mi dovete spiegare cosa guardavate in tv da piccoli.

Mica ho finito, ora gioco pesante ed estraggo non uno ma ben QUATTRO jolly

The Real Ghostbusters

Fantasmagorica serie animata tratta dai due mitici, leggendari, superlativi film con Bill Murray, Dan Aykroyd e Harold Ramis. Due motivi su tutti per vederne qualche puntata? Slimer, adorabile e assai più presente che non nei lungometraggi. E poi la Ecto-1, ragazzi! Un’auto di diritto nel gotha dei veicoli leggendari della mia gioventù, insieme a KITT di Supercar e al camion dell’A-Team.

Ghostbusters

A proposito di tizi che danno la caccia a spettri e simili, questo è uno di quei cartoni del quale DEVI aver visto almeno qualche episodio. Il perchè è presto detto: ci sono tre protagonisti che danno la caccia ad una serie di fantasmi spassosissimi guidati dal perfido Malefix. Jack, Eddie e Grunt poi vivono in una casa… infestata, dove televisioni e telefoni hanno il dono della parola (Teschiofono meriterebbe un Oscar). Per non parlare poi della loro auto, Fanta-Buggy, in grado di cazziare chiunque e di assumere svariate forme a seconda della situazione. Anni fa, ad una convention sui fumetti, mi capitò di vederne un modellino ma costava più di un rene. Non ebbi il coraggio di metter mano al portafoglio e ancora oggi me ne rammarico…

Tartarughe Ninja alla riscossa

Da sinistra a destra: Donatello, Leonardo, Raffaello e Michelangelo. Quattro tartarughe mutate, golose di pizze, abilissime nei combattimenti e guidate da Splinter, un topo maestro di arti marziali. Simpaticissime, con veicoli cool e nemici (Shredder, Bebop e Rocksteady su tutti) semplicemente mitici. Posso tranquillamente dire che le Teenage Mutant Ninja Turtles rappresentano uno dei pilastri dell’infanzia di tantissimi ragazzini. Anche perchè, a distanza di anni, la loro fama non accenna a diminuire: sono usciti recentemente due film e le serie animate non mancano, così come i gadget e i giocattoli dedicati.

I cinque samurai

Voglio concludere questo articolo sui (miei) cartoni animati indimenticabili con una chicca, un anime che forse molti non avranno nemmeno mai visto. Ma il senso di questo post (e in parte di tutto il blog) è proprio quello di far riscoprire le bellezze del passato. Per cui ecco a voi Ryo, Sami, Simo, Shido e Kimo: 5 moderni samurai con armi (e armature) fantastiche e quotidianamente impegnati nel combattere le forze del male.

Detto così sembrerebbe piuttosto banale e in effetti non sto parlando di chissà che trama, niente di complicato o particolarmente originale. Però, detto terraterra, sto cartone è una figata astrale: parlare di combattimenti spettacolari e nemici ancor più memorabili non rende appieno l’idea, ve lo assicuro. Se riuscite a reperirle senza dover vendere la casa, date un’occhiata alle puntate (qui la versione originale in giapponese) o agli OAV! Magari un giorno mi ringrazierete…

Buona visione e alla prossima!