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Edge è tornato: parliamo di wrestling?

Il ritorno sul ring di una superstar che amo mi ha convinto a scrivere due righe su una mia grande passione, il wrestling.

Cinema, fumetti, Transformers, LEGO. Sto lavorando, mi sforzo di essere il miglior padre possibile ma, quando posso, non rinuncio alle mie passioni. E il wrestling è una di queste. Confesso che pensavo da un po’ di scrivere qualcosa a riguardo, ma era come se mi mancasse un input, una scusa, meglio ancora un gran bel motivo. E questo gran bel motivo è successo in un modo (quasi) del tutto inaspettato.

Approfittando di qualche ora di solitudine ho fatto partire l’edizione 2020 della Royal Rumble, un evento della WWE da sempre colmo di sorprese. Ma quello che è successo verso la fine del “rissone” maschile ha un che di memorabile. Wrestler dopo wrestler si arriva  veloci all’ingresso numero 21 e come sempre ci si chiede chi comparirà. Al solito parte il conto alla rovescia: 10… 9… 8… 7… 6.. 5… 4… 3… 2… 1…

E SUCCEDE QUESTO:

“You think you know me”

Siete fan? Vi siete avvicinati a questo circo da pochi anni? Probabilmente il volto e il nome di Adam Copeland, in arte Edge, non vi dirà nulla. Però vi consiglio di prestare molta attenzione a due cose del video. Innanzitutto il boato del pubblico quando parte Metalingus degli Alter Bridge (li amo e li ho scoperti proprio seguendo la WWE) e tutti realizzano che quel signore è tornato in pista. E che dire poi degli occhi lucidi proprio di quel signore? Sono gli occhi di una persona che è tornata in scena dopo tanti anni, costretta al ritiro in seguito ad un problema al collo. E’ lo sguardo a metà tra il commosso e l’incredulo di chi ha vissuto e superato un vero e proprio incubo, è lo stesso sguardo di ogni fan. E’ anche lo sguardo di chi scrive, perchè chi mai avrebbe potuto immaginare che la Rated-R Superstar potesse riprendere a seminare spear a destra e a sinistra?

wrestling, edge alla royal rumble 2020

Ad onor del vero settimane addietro si erano susseguiti rumour, spifferi, anticipazioni che davano come probabile la presenza di Edge in quel di Houston. Ma a riguardo la quantità di notizie infondate, smentite ed inventate di sana pianta si erano sprecate e quindi in molti non ci credevano più di tanto in questo “miracolo”. Ed invece la WWE ha saputo stupire un’altra volta, consegnando ai fan uno dei momenti più emozionanti forse di sempre. Giusto per far comprendere meglio la portata di questo momento è un po’ come se, magicamente e a sorpresa, nel Milan tornassero a giocare Maldini, Baresi, Rui Costa e Van Basten tutti assieme. Ok, esagero, ma solo un pochino. Comunque tutto ciò è la classica testimonianza di come, quando vuole, la compagnia di Vince McMahon sappia fare egregiamente il proprio mestiere.

Ho scritto quando vuole perchè, nel corso degli anni, non sempre le storie raccontate dall’azienda di Stamford sono state ineccepibili. A volte ho visto delle emerite cagate, altre volte mi sono annoiato ed è pure capitato che davanti alla tv  mi prendesse un abbiocco colossale.

Ed è per questo che di tanto in tanto dò uno sguardo ad altre federazioni di wrestling, sicuramente più piccole e povere in quanto a volume di affari, ma non per questo meno interessanti dal punto di vista del lottato e delle storyline.

impact wrestling, un'arena gremita di fan

Parto col topolino che in passato ha cercato di combattere la montagna e ha perso. Impact Wrestling nasce dalle ceneri della TNA, la compagnia a suo tempo resa celebre dal ring a 6 lati e dalla massiccia presenza di atleti ex WWE. La Total Nonstop Action si è sforzata di assomigliare al colosso mondiale di McMahon e ha finito per rimetterci soldi, proprietari e fan. Ora Impact è una federazione decisamente più piccola ma degna di attenzione. Un motivo? E’ qui che una donna è riuscita a battere un uomo e a diventare campione(ssa) mondiale. Il suo nome è Tessa Blanchard e, ci scommetto un cent, prima o poi approderà a Stamford.

wrestling, un'arena della aew prima che inizi lo show

Parlando di concorrenti, una rivale potenzialmente pericolosa per la compagnia di Stamford è sicuramente la AEW (All Elite Wrestling). Nata recentemente, ha alle spalle una proprietà decisamente ricca, la famiglia Khan che è coproprietaria della NFL. E per quanto riguarda il roster ci sono volti assai famigliari: tra gli altri mi pare opportuno citare Chris Jericho (storico multicampione proprio in WWE), i fratelli Rhodes (Cody e Dustin, figli del leggendario Dusty Rhodes e anch’essi ex WWE) e Jon Moxley, noto in WWE come Dean Ambrose.

E’ ancora presto per dire se la AEW continuerà ad essere una valida alternativa o magari anche un avversario temibile per chi domina il mercato dello sport entertainment da decenni. La strada sembrerebbe quella buona, visto che le arene sono spesso gremite e che in quel di Stamford si sono affrettati a prolungare certi contratti a suon di dollari. L’auspicio da fan è che ci sia sempre più concorrenza perchè, magari, i prodotti offerti saranno maggiormente interessanti e godibili.

Per il momento è tutto, se volete aggiungere o raccontare qualcosa potete commentare qui sotto oppure contattarmi su Twitter, ecco il mio profilo.

Alla prossima!

“On this day it’s so real to me
Everything has come to life
Another chance to chase a dream
Another chance to feel
Chance to feel alive”
(Metalingus by Alter Bridge)