Film dell’orrore parte 2: The Ring e gli altri

Amate alla follia i film dell’orrore? Da Scream a The Conjuring, tenetevi pronti per una (in)sana scorpacciata a base di sbudellamenti, presenze maligne e tanta paura!

Nella prima parte dedicata ai film dell’orrore tra le altre cose si parlava dell’effetto bubusettete, ricordate? Ecco dunque qualcosa che val la pena guardare…

Film dell'orrore: Scream

Scream

Chi è veramente Ghostface, l’efferato assassino col volto coperto che semina morte e paura nella cittadina di Woodsboro, in California? Il compito di scoprirlo spetta alla coraggiosa protagonista Sydney Prescott (Neve Campbell) e all’imbranato tutore dell’ordine Linus (David Arquette), in un crescendo di tensione e colpi di scena. Sembrerebbe il più classico dei thriller, ma se viene sbudellato e appeso ad un albero direi che si può parlare tranquillamente di film dell’orrore.

Ispirata al celebre urlo di Munch, quella di Ghostface è una maschera che ha fatto storia. Così come storico è il regista dietro a questa pietra miliare, risalente all’ormai lontano 1996. Si tratta di Wes Craven, scomparso nel 2015 e responsabile di una gran quantità di spaventi avvenuti nel buio delle sale cinematografiche. Tra le sue opere, val la pena ricordare non solo Scream (1, 2, 3 e anche 4) ma anche Nightmare – Dal profondo della notte e Nightmare – Nuovo incubo, primo e settimo capitolo della saga con protagonista Freddy Krueger.

Film dell'orrore: The Ring

The Ring

T’imbatti in una videocassetta, guardi quel video un po’ bizzarro e un po’ inquietante e poi ti squilla il telefono di casa, rispondi e una voce da bambina bisbiglia “Sette giorni”. Indovinate un po’… entro una settimana effettivamente muori. E neanche nel più indolore dei modi. Sarà la giornalista Rachel (Naomi Watts) l’anima coraggiosa che proverà a far luce su questo terrificante mistero.

Scritto così magari non v’inquieterà neanche troppo ma, per la miseria, immaginate di ricevere una visitina da parte della bimba ritratta nella foto qua sopra. Tutt’ora, al solo pensiero di Samara nel mio soggiorno me la faccio adosso, scusate il francesismo. Piccola perla risalente alla mia adolescenza: io e i miei amici ovviamente abbiamo visto il film nel cuore della notte, al buio, e indovinate che han pensato bene di fare un paio di quelli davvero bastardi? Han telefonato tempo dopo al più impressionabile, sussurrando QUELLA frase. A voi ogni commento.

Assassini mascherati e bimbe da incubo a parte, che dire di quello che non si vede ma che c’è, è lì, pronto a farvi cagare sotto dalla paura? Signore e signori…

Film dell'orrore: The Blair Witch Project

The Blair Witch Project

Tratto da una storia vera, uuuuuh! Quelli son morti veramente e han trovato il video per caso, iiiiiih! Leggere queste cose oggi, ai tempi di web e social network, non fa neanche più ridere. Però considerate l’anno di produzione (1999) e una campagna pubblicitaria riuscitissima e capirete perchè a suo tempo quest’opera riuscì ad incassare quasi 250 milioni di dollari. Dopo essere costata solamente 60 mila dollari.

Io questo storico film dell’orrore sono andato a vederlo al cinema, in una sala deserta (era metà settimana ed era tardi) e devo dire che il suo effetto lo ha ottenuto. E cioè quello di tenermi sveglio tutta la notte. Oh, sarò troppo impressionabile ma non l’ho più rivisto. A costo di ripetermi, era il 1999 e praticamente nessuno sapeva cosa fosse un mockumentary.

Dopo il falso documentario con protagonisti escursionisti sprovveduti e una strega, ora tocca a delle adorabili famigliole per così dire… un po’ sfigate.

Film dell'orrore: Paranormal Activity

Paranormal Activity

Due giovani fidanzati si accorgono che di notte, in casa loro, accadono cose inspiegabili e un tantino inquietanti. Cercando di capirne di più,  scopriranno di essere perseguitati da un’entità maligna.

Come può incassare 193 milioni di dollari un film che ne è costati solamente 15 mila? Credo che il meccanismo che spinga la gente a fiondarsi al cinema sia lo stesso di The Blair Witch Project, ovvero la curiosità verso qualcosa di pressochè nuovo.

Eh sì, perchè l’opera di Oren Peli porta in sala in modo del tutto credibile le oscure presenze, il Maligno, le possessioni demoniache o come diavolo (ah-ah-ah) volete chiamarle. Il tutto con pochi punti chiave, ma fatti bene:

  • un’abitazione da famigliola americana (la casa dello stesso regista)
  • videocamera a mano che riprende il tutto in modo spaventoso e coinvolgente
  • un’atmosfera che si fa sempre più angosciante, fino al terribile finale

Anzi, ai finali. Perchè, altra botta di genialità, esistono diverse versioni di questo film.

Si diceva prima degli incassi enormi. E’ ovvio che, fiutando l’affare, siano nati nel giro di pochi anni sequel e prequel. Buoni o no sta a voi deciderlo, perchè io la notte voglio dormire tranquillo.

Film dell'orrore: The conjuring

The conjuring

Altro caso di horror soprannaturale che ha incassato parecchio. Una famiglia si trasferisce in una casa infestata e ricorre all’aiuto di una coppia di ricercatori del paranormale. Trama non brillantissima forse, ma è opportuno sapere che è basata su fatti davvero realmente accaduti.

Che differenze ci sono rispetto a Paranormal Activity? Ecco le più importanti:

  • Budget per la produzione, visto che non si parla più di migliaia di dollari ma di milioni (20, ma con incassi di oltre 300)
  • Riprese, decisamente più “classiche” e stabili rispetto a quelle fatte a mano decise da Oren Peli
  • Costumi e location. Essendo la pellicola ambientata ad inizio degli anni 70, non c’è spazio per case e tecnologie moderne o vestiti alla moda

Anche per questa pellicola si torna a parlare di un universo cinematografico in espansione: sono stati prodotti infatti un sequel (The Conjuring – Il caso Enfield) e uno spin-off (Annabelle), anch’esso dotato di un seguito e intitolato Annabelle 2: Creation. Poco spazio sugli scaffali? No problem, se volete passare dei brutti momenti questi 4 film dell’orrore sono stati raggruppati in un pratico cofanetto.

Vi auguro buona visione e… tanta, tanta paura!

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