In piscina con mamma e papà

Mia figlia va in piscina da quando aveva 5 mesi! Ma io e mia moglie non siamo da manicomio: la nostra piccolina si diverte un sacco in acqua e quante cose abbiamo imparato…

Sei nata a novembre 2016 e ad aprile 2017 mamma e papà decidono di portarti in piscina…COOOSA?! Fai giusto qualche movimento, hai appena iniziato con le pappe e abbozzi qualche adorabile versetto. Ma allora perchè Joker ed Harley Quinn (giusto due pazzi a caso) ti iscrivono ad un corso di nuoto?

Quella che sembrerebbe una follia bella e buona in realtà è stata una decisione ponderata e dalle conseguenze assai felici. Altro che incoscienza…

E’ una fortuna avere nipoti grandicelli: tutti e tre sono andati in piscina assai presto, tutti e tre non hanno mai avuto paura dell’acqua (cosa non scontata) e tutti e tre sanno nuotare alla grande. Prendendo loro come esempio io e la mia consorte abbiamo messo da parte quei pochi dubbi che avevamo e la piccola di casa ha potuto sperimentare l’acqua quando non aveva ancora 6 mesi.

Considerando che i bagnetti fino ad allora erano sempre stati una festa, confidavamo che anche una vasca decisamente più grande sarebbe stata apprezzata dalla nostra MiniMe. E infatti…

In piscina con papà

L’immagine che vedete, a dire il vero sgranata e un po’ bruttina, è di metà maggio 2018. Oh, il cellulare è vecchiotto ed era infilato in una custodia di plastica trasparente ma non troppo. Il losco figuro barbuto che sta per essere sbranato e affogato senza pietà è il sottoscritto mentre la belva d’acqua clorata è, ovviamente, la mia erede.

Un quadretto niente male che ben esprime quanto possa essere utile il nuoto per tutta la famiglia.

  1. La giovane squaletta prende confidenza con l’acqua, gioca, si diverte, fa esercizi e… s’immerge anche?!
  2. Certo, guidata dalla mamma che in acqua può finalmente rilassarsi (ovviamente sotto la guida dell’istruttrice)…
  3. … mentre il papà rivive incubi del passato, cerca di non infartare e supera i propri timori.

Altri effetti benefici di un corso di nuoto? Oltre a quelli ovvi come lo sviluppo cognitivo, muscolare e scheletrico non bisogna AFFATTO escludere la questione che il bebè… si stanca! Soprattutto se la creatura tende ad essere un tantinello vivace (spesso di notte) la piscina ha il pregio di farla sfogare.

E, non appena il pupo mette il becco fuori dall’acqua, indovinate che succede? Parte un bel concerto di grugniti e sospironi, inizia a russare a tempo di record e gli amorevoli (e stanchi morti) genitori possono così concedersi un po’ di riposo.

Sempre che non ci sia da fare la spesa o pulire casa. E magari stendere il bucato, preparare da mangiare, lavare l’auto, costruire un razzo spaziale e andare alla conquista dello spazio. Ah, no, scusate, questo era il sogno che ho fatto sabato scorso dopo piscina, mentre ronfavo alla grande abbracciato alla mia principessa.

Piccolo aggiornamento

Siamo nel 2019, mia figlia ha 2 anni e rotti e in piscina, manco a dirlo, ci va ancora. Dopo un anno e mezzo gli effetti sono esattamente gli stessi di allora: mamma e figlia si divertono, mamma si rilassa, figlia si stanca, figlia dorme. Quasi sempre. E il papi? A casa a passare l’aspirapolvere e a spedire la formazione del fantacalcio. E a lavarsi, che nessuno abbraccerebbe mai un caprone maleodorante.

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