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Ritorno al futuro compie 35 anni!

Ritorno al futuro compie 35 anni e bisogna dire che è invecchiato benissimo. Lunga vita a Marty, a Doc e alla mitica DeLorean!

Ritorno al futuro è un grande classico della cinematografia ed è bellissimo vederlo ancora oggi. Tutto merito di una trama avvincente, di effetti speciali spettacolari (considerando l’età) e di due protagonisti che non puoi non amare. Ma anche e soprattutto di un’automobile, la DeLorean, entrata nel mito.

Non avete mai visto il capolavoro di Robert Zemeckis? Non ci credo, non ci voglio credere! Vuol dire che non sapete chi siano Doc e Marty, non avete la più pallida idea di cosa sia un flusso canalizzatore e soprattutto non avete mai assaporato il brivido di superare le 88 miglia orarie. Per andare indietro nel tempo, impedire l’assassinio di un amico fuori di testa ma geniale ed evitare che quello stronzo di Biff Tannen sia un incubo costante per la vostra famiglia. Che poi la ragazza che un giorno sarà vostra madre si prenda una cotta per voi… beh, quello è un dettaglio non proprio insignificante.

Back to te future è un capolavoro della fantascienza e fa sorridere ma anche riflettere il fatto che sia uscito nei cinema americani il 3 luglio 1985. Perchè sembra passata una vita ma non sente il peso dell’età, affatto. Lo guardi oggi e ti piace tanto quanto se non più di ieri, ti fai delle discrete risate e rimani incollato al divano che la vicenda ovviamente ad un certo punto si complica. Senza escludere il fatto che puoi anche ammirare in azione un veicolo, progettato per viaggiare nel tempo, che è un chiodo fisso per gli appassionati.

Bow down to the DMC-12!

La DeLorean è un sogno mostruosamente proibito per un nerd come me. Chiunque ha sognato di saltarci dentro e tornare ai tempi della scuola per gonfiare di botte il bullo che lo tormentava. E chiunque ha progettato di farsi una gitarella nel futuro, vedere il proprio alter ego più vecchio e magari fare soldi nel presente grazie a qualche scommessa. Perchè Biff è un cane ma è anche umano e non è detto che non mi comporterei come lui, se mi capitasse tra le mani l’almanacco sportivo di Ritorno al futuro – Parte II. Insomma, la DMC-12 è la chiave del successo di una trilogia immortale ed è anche per questo che i colossi del giocattolo non si sono fatti scappare l’occasione.

Per cui, senza considerare il fottiliardo di semplici modellini in scala usciti nel corso degli anni, ecco a voi…

Sua Maestà Lego non poteva non progettar un set ad hoc, ed infatti ecco qualcosa che somiglia abbastanza al veicolo del film. Somiglia abbastanza nel senso che c’è un’auto grigia alla quale si piegano le ruote e che ha dettagli che ricordano il film. A poche decine di euro poteva valerne la pena farci un pensierino, ma adesso, qui su Amazon, è fuori ad un prezzo che oserei definire osceno ed offensivo. Sarà colpa della crisi causata dal coronavirus o sarà che si sono bevuti il cervello? Se non vi drogate in modo pesante consiglierei di aspettare tranquillamente che da quella cifra scompaia uno zero.

A differenza dei celebri mattoncini, la Playmobil di Ritorno al futuro è arrivata sul mercato più tardi, ma in compenso ha lanciato un set accurato e a cifre più ragionevoli. Magari gli omini sono un po’ così (oh, è il loro stile) però la vettura farebbe la sua porca figura su una mensola e in ogni caso non avrebbe troppa paura delle mani avide e devastatrici di un bimbo. Siete fan? Ottimo. Siete genitori? Un motivo in più per spendere.

Poco tempo fa un fulmine mi ha rischiarato un pomeriggio reso buio da un temporale estivo. Scoop, notiziona , gioia in tutto il regno! Per festeggiare i 35 anni dall’uscita del primo film, ecco una succulenta collaborazione tra il brand di Ritorno al futuro e… i Transformers? Cooooosa? Aaaaah! In quel momento ho iniziato a saltare e a lanciare urletti tipo scimmia infoiata. Immaginavo la meraviglia e le bestemmie che avrei lanciato, perchè tale tesoro sarebbe costato un rene o più.

Ed invece…

Le bestemmie di cui sopra le ho sganciate non appena sono trapelate le prime immagini. Non dico che sia qualcosa di osceno, l’idea di base ovviamente era bellabellainmodoassurdo, c’era hype tra i fan e tu mi sforni sta minchiatina? Non ha niente a che vedere con la meraviglia che è Ectotron (Transformers + Ghostbusters). Comecome? Gigawatt è pure in tiratura limitata? Tanto meglio, con un nome così non prenderei sto giocattolo da collezione neanche sotto tortura. No, scherzavo, lo voglio assolutamente. No, ora sono serio, quando esce (SE esce) qui da noi e SE costa poco… ottimo, oppure mi farò tranquillamente scappare quest’occasione. Che di Transformers strani ne ho visti anche troppi.

It’s the power of love? Ma li mortacci vostri!