Un San Valentino diverso dai soliti

Il 14 febbraio è San Valentino, il giorno dedicato agli innamorati, il trionfo dell’ammmore… anche quando si è in 3!

L’immaginazione ci fa pensare a San Valentino come ad una festa dedicata alla coppia, ma cosa succede quando in casa c’è almeno un pupo? Le cose cambiano ovviamente, ma non fate l’errore di rinunciare ad una serata romantica, per quanto diversa dalle solite.

Belli i tempi quando si era fidanzati, eh? La sera dedicata agli innamorati procedeva più o meno sempre nello stesso modo. Ci si faceva belli, si passava a prendere la dolce metà (rigorosamente in ritardo come da tradizione), cenetta a lume di candela, cinemino, regalo a sorpresa. E coccole, se così vogliamo chiamarle.

Il tempo è passato e il frutto dell’ammmore che provate per il/la partner ha il volto di quell’adorabile creatura che vi fa dimenticare delle notti insonni con un solo sorriso. Una domanda sorge spontanea: che si fa a San Valentino?

Per quanto riguarda la sera del 14 le ipotesi sono essenzialmente due.

Si potrebbe parcheggiare la prole da nonni/zii disponibili. Concedetevi qualche oretta a quattr’occhi, mano nella mano… dando spesso uno sguardo al cellulare perchè chissà cosa diamine starà combinando il/la piccolo/a.

Oppure si coglie la palla al balzo per trasformare San Valentino nella festa dedicata alla famiglia. Ci si fa belli (tutti e tre), si esce (sempre in ritardo, ma perchè se l’è fatta addosso giusto un minuto fa), si raggiunge il ristorante e si passa una seratina diversa dal solito. E sentitevi pure liberi di coinvolgere nonni, zii, nipoti e cognati vari.

Il tutto senza cartoni animati, piatti da lavare e, si spera, senza troppi pannolini da cambiare.

E per le coccole? La toilette del ristorante non fa (più) per voi che ormai avete una certa età. Tenete a bada la libido, fate ritorno a casa e aspettate che l’erede si addormenti. Ma questo lo sapevate già, non è vero?

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