Da Bi-Bestia a Spidercide, scopriamo alcuni personaggi della Marvel non proprio memorabili. Il meglio del peggio lo trovate qua!
La cosa bella della Marvel? Nel corso dei decenni la cosiddetta Casa delle Idee ha sfornato talmente tante storie e così tanti super-tizi che ne potremmo parlare in eterno. Al di là dei volti noti, uno spazio importante della discussione dovrebbe essere occupato dagli illustri sconosciuti. Parlo di gente assolutamente marginale e con poteri assurdi che, una volta (ri)scoperta, nella migliore delle ipotesi può strappare qualche sorriso.
Quando va proprio bene, eh.
Perchè poi c’è tutto un sottobosco di… di… boh… chiamiamoli mister chicazzosei che solo un super-mega-ultra-esperto può ricordare. Tutto questo preambolo per? Beh, è ovvio…
Lasciate che vi presenti alcuni tra i peggiori personaggi della Marvel che vi stupiranno grazie alla loro non-memorabilità.
Bi-Bestia
Brutto come pochi, è un androide con due teste… una sopra l’altra: quella sopra conosce la guerra mentre quella sotto la cultura. Perchè? Bisognerebbe chiederlo a chi lo ha creato, una razza di esseri discendente dagli Inumani che, ahimè, risulta estinta.
Comunque questa creatura è in possesso di forza, resistenza e intelligenza fuori dal comune e durante la sua “carriera” si scontra più volte con Hulk. Risultato? Non solo non ha mai vinto ma più volte Bi-Bestia è finita distrutta, solo per ricomparire in altre storie. Che dire… ve lo avevo detto o no che non ci sarebbe stato spazio per cose indimenticabili?
Fratelli Grimm
Il nome per caso ha a che fare coi fratelli tedeschi divenuti celebri per aver rielaborato le fiabe classiche? Ovviamente no, è solo un nickname. E le delusioni non sono finite qui visto che sti due sono dei semplici fantocci che, imbevuti di sostanze magiche, rispondono ai comandi di chi li possiede.
Dei pupazzi, in pratica, con un look discretamente figo, che si possono “vantare” di aver affrontato sia Spider-Woman che Iron Man. Come? Lanciando torte, uova e stelle filanti esplosive secondo il gusto del loro creatore, Nathan Dolly (qui per saperne di più).
Butterball
Che, per chi non lo sapesse, in italiano si può tradurre in “palla di lardo”. Non il più accattivante tra i nomi da battaglia, dunque, per questo non-così-supereroe che è invulnerabile e… basta. Niente forza, niente agilità, nessun’altra capacità fuori dal comune: praticamente un sacco da boxe che non muore mai. E che viene reclutato nell’Iniziativa dei 50 stati dopo quel pasticciaccio brutto riguardante la registrazione dei super esseri (avete presente Civil War?).
Dirtnap
Gli X-Men nel corso degli anni hanno avuto talmente tanti membri più o meno ufficiali che tirar fuori nuove capacità alla lunga può risultare difficile. A tal proposito forse vi farà piacere scoprire come il roditore qua sopra abbia capacità simili a quelle di Rogue (assorbe i poteri altrui) e riesca pure a copiare il corpo della persona con la quale entra in contatto. Solo che questo è, appunto, UN RATTO CON UNO SMILE SUL CULO. Tra i personaggi della Marvel questo è il più… ahahahahahah!
Gilded Lily
Nata nel tardo Diciannovesimo Secolo, è un’alchimista tecnicamente immortale con qualche rotella fuori posto. Praticamente attira i traditori del suo amatissimo Diablo, li fa innamorare di lei e li sposa per poi ucciderli ricoprendoli d’oro e trasformandoli così in statue. Un vero “peccato” che la sua carriera venga stroncata da quelli di Alpha Flight finendo, di fatto, per essere il classico esempio di “polvere eri e polvere ritornerai”. Per ben due volte. Non male, dai.
Hairbag
Un tizio interessante che esordisce, al soldo di Sinistro, nel super gruppo criminale noto come Nasty Boys e non sto certo parlando dei wrestler degli anni Ottanta. Comunque il signor Hairbag è un superumano con sensi ipersviluppati, zanne, artigli e fiatella tossica senza contare che è un… tricocinetico? Sì, muove i peli a comando! Praticamente il frutto dell’ammmore tra Medusa degli Inumani, un licantropo e… boh… Cesare Ragazzi (ve le ricordate le pubblicità, sì?). Scusate ma sta cosa mi fa ridere un sacco.
Hypno-Hustler
Tra i più trascurabili nemici di Spider-Man, è anche uno dei personaggi della Marvel più pittoreschi e ridicoli. Perchè? Beh, sto tizio è un’aspirante star della musica e durante i concerti ipnotizza la gente per rapinarla. Come se questo non bastasse indossa stivali che emettono gas soporifero e finisce per prenderle dall’Uomo Ragno, sempre e comunque. Non c’è molto altro da dire visto che questo, di super, non ha davvero niente.
Mercurio the 4-D Man
Non dico che quello sia il costume più brutto nella storia dei costumi brutti ma poco ci manca. Il personaggio al suo interno proviene da un altro pianeta e ha più volte modo di combattere contro Thor e Captain Marvel. La peculiarità di questa terribile minaccia? Una metà del suo corpo è estremamente fredda mentre l’altra è decisamente calda e può generare palle di fuoco. Freddo a sinistra e caldo a destra… un bel tiepido, durante tutto l’anno! Mah.
Poundcakes
E’ una wrestler, decisamente forte e resistente, che insieme ad alcune colleghe forma il gruppo criminal-mercenario noto come Grapplers. Dotata di stivali sismici (picchia i tacchi e la terra trema) si scontra più volte con la Cosa, oltre a Spider-Man e Daredevil. Indovinate come va a finire… esatto, perde sempre.
Spidercide
La Saga del Clone ha occupato molte delle pubblicazioni degli anni Novanta relative all’Uomo Ragno e ha il merito di aver fatto rinascere il personaggio di Ben Reilly. In un modo o nell’altro queste storie han fatto vendere, cosa che la Marvel ha pensato “bene” di sfruttare così tanto che ad un certo punto le cose sono andate in vacca e addio coerenza ed interesse dei fan.
Ed è in questo turbinio di scelte un po’ così che arriva il tizio che vedete nell’immagine in alto: trattasi di un clone di Spider-Man completamente squilibrato e in grado di alterare la propria massa corporea. In parole povere è in grado di allungarsi ed espandersi a piacimento, diventa durissimo prima di essere colpito e soprattutto… genera copie di se stesso. Esatto, si duplica. E non dimentichiamoci che può controllare le menti delle persone più vicine a lui.
Non è finita qui, ad un certo punto Ben Reilly diventa la sua ossessione tanto che, sotto mentite spoglie, diventa suo amico solo per… poterlo perseguitare meglio. E lascio volutamente perdere tutta quella parte in cui Spidercide ammazza la gente perchè a tutto c’è un limite, anche alla pazzia di un mostro o alle scelte sbagliate di un colosso come la casa delle idee (volutamente in minuscolo).
Con i personaggi della Marvel un po’ così mi sa che ho finito, per il momento…
Alla prossima!