Russia 2018 è stato un Mondiale da sogno?

La massima manifestazione calcistica per nazioni è giunta al termine e i colpi di scena non sono mancati, per fortuna. Ma è stato veramente un Mondiale da sogno? La mia risposta è… NI!

E così anche Russia 2018 ce la siamo levata di torno! Già da queste poche parole mi sa che intuite il mio giudizio sul Mondiale appena concluso. Eh sì, c’erano tante aspettative (ovviamente) e non è stato certo uno schifo, ma qualcuno l’ha pure definito “il più bello” o “il migliore” campionato di sempre. DI SEMPRE?!

Mondiale di Russia 2018, il logo

Ok, il ruolo della suddetta persona impone una certa positività e sicuramente il fatto che l’Italia abbia clamorosamente fallito l’accesso alla fase a gironi mi ha tolto un bel po’ di entusiasmo. Ma, andiamo, il più bello di sempre?

Ci sono stati match ottimi, inutile negarlo, ma molti sono stati assolutamente dimenticabili e altri mi hanno fatto letteralmente addormentare! E vi assicuro che ce ne vuole, visto che guarderei partite tra foche e pinguini sul campo neutro di Marte…

Considerando quello che avevo scritto tempo fa, cerco di mettere da parte la fastidiosa sensazione generale e provo ad “analizzare” con lucidità il pacchetto completo. Quelle che state per leggere sono considerazioni assolutamente personali, sia chiaro!

I lati positivi del Mondiale

La nascita di “nuove” stelle: se così possiamo definire gente già stra-famosa e stra-forte come Monsieur Dribbling Eden Hazard, Sua Geometria Inaudita Luka Modric o Mbappè, la risposta francofona al supereroe Flash.

Stelle del Mondiale: Harry Kane

Harry Kane e la nuova Inghilterra: l’uragano di Sua Maestà la Regina è il prototipo dell’attaccante moderno, forte fisicamente e dotato di buona tecnica. E il suo team, guidato dal gilet di Southgate, pare aver abbandonato i cari, vecchi dogmi del corri finchè ne hai, palla lunga e pedalare, stecche sulle caviglie che non fanno mai male (a te che le elargisci). Un vero peccato si siano impantanati sul più bello e abbiano concluso con una virtuale e ben poco piacevole medaglia di legno.

Sempre meno squadre materasso: pochissimi match finiti tanto a niente e chi, come Panama, è uscito con 0 punti in tre partite ha dato sempre l’impressione di una certa dignità nello stare in campo.

Auf Wiedersehen Deutschland, Adiòs España: il perchè sia positivo che due corazzate, contro ogni pronostico (pure il mio), escano prematuramente facendo figure di emme è ovvio… rosicare è lo sport preferito di chi sta a casa! E la prossima volta certi personaggi ci penseranno su due volte prima di sfottere chi non c’è. Per caso ti fischiano le orecchie, Schweinsteiger?

Stelle del Mondiale: il Belgio

L’estro belga: prima parlavo di Hazard, ma oltre a lui e al fantastico De Bruyne, è tutto il Belgio ad aver mostrato geometrie e giocate invidiabili. Il futuro è loro, decisamente. Sempre che quel futuro non preveda ancora i perdonabili errori di gioventù visti in Russia. Il terzo posto finale, mostrando un gioco piacevole e secondo a nessuno, è un eccellente punto dal quale ripartire.

A tutto social: non avendo gli Azzurri da seguire ho passato ore su Twitter a cercare di capire questo social per me oscuro solo fino a qualche settimana fa. Il Mondiale è stato un ottimo spunto per risate e confronti e non posso che ringraziare quelli di delinquentweet per le “violente” battute in tempo reale.

I lati negativi del Mondiale

L’Italia, cazzo, l’Italia! Devo aggiungere altro? Ho 36 anni e mai avevo sperimentato l’onta di non vedere la mia Nazionale al Mondiale! Grazie Ventura per non averci capito una fava di niente. E grazie ai “calciatori” protagonisti dello scempio che verrà ricordato a lungo. Ok, la Svezia ha fatto un torneo più che dignitoso, quindi tanto scarsa non è. Ma considerando la pochezza di gioco di TANTISSIME squadre si poteva almeno sperare in un nuovo “miracolo italiano”. O sbaglio?

Il peggio del Mondiale: il flop di Messi e gli altri dèi

Il flop clamoroso degli dèi: la solitudine di Messi in un’Argentina così brutta e piena di problemi da essere spiacevolmente incredibile. Ma anche CR7 che parte col botto e poi il botto lo fa lui insieme al Portogallo, così come il Brasile di Coutinho (il vero asso verdeoro, mica quell’altro) che fa ciao ciao invece di vincere in carrozza come in molti credevano.

Il dominio europeo: 4 squadre nei primi 4 posti vuol dire che per il resto del Mondo pallonaro non ci son state le benchè minime soddisfazioni. Neanche per me, che avrei tanto voluto una finale assurda tipo Panama-Russia. E, ovviamente, niente Putin con la Coppa leader indiscusso dei meme a venire.

Il peggio del Mondiale: le sceneggiate di Neymar (e Mbappé)

Le fastidiose doti recitative delle stelline: l’attricetta tanto brava che manda a puttane la carriera con le sue crisi isteriche da prima donna. Di chi sto parlando mi sa che lo avete capito al volo visto che TUTTO il mondo ha preso per i fondelli le sceneggiate di Neymar. Purtroppo anche il suo compagno al PSG (Mbappé) in più di un’occasione ha dimostrato di essere sulla strada “buona” per attirarsi odio e trebbiate degli avversari. Ma almeno lui è stato decisivo ai fini del trionfo francese.

E il (lo, la, i, gli, le) VAR?

E’ stato il Mondiale delle innovazioni e la moviola è scesa in campo riducendo drasticamente gli errori arbitrali. La perfezione è ancora lontana e non sono mancate le polemiche, ma rispetto agli orrori del passato (Byron Moreno e vi passa l’appetito) è stato un bel passo in avanti. Ora però qualcuno liberi Irrati che a casa sono preoccupati…

E i team esordienti?

Considerate le belle prestazioni all’Europeo, posso dire che l’Islanda è stata una mezza delusione, eppure son sicuro che il popolo del geyser sound avrà modo di rifarsi in futuro. Da Panama solo un folle (eccomi!) poteva aspettarsi qualcosa, ma il loro primo ed unico gol ha davvero scaldato il cuore. A volte basta poco per migliorare la giornata, no?

Mondiale 2018: le finaliste Francia e Croazia

E le finaliste?

  • Francia: chi si aspettava un flop clamoroso ha dimostrato di capirci molto poco. Il tanto talento a disposizione (Mbappé, Griezmann e un maturato Pogba su tutti) ha fatto della squadra di Deschamps un osso troppo duro da mordere!
  • Croazia: alzi la mano chi aveva scommesso su di loro! Non c’è nessuno, vero? A conti fatti bisogna dire che lo spirito croato è stato quasi invincibile. E comunque non stiamo parlando di una squadretta, eh. Quale altro team può annoverare un centrocampo Rakitic-Modric-Brozovic? E dell’attacco da guerra Mandzukic-Rebic-Perisic ne vogliamo parlare?

Mondiale di Russia 2018: la Francia è campione

com’è andata la finale?

Risultato finale: Francia-Croazia 4 a 2 (Mandzukic autogol al 19’, Perisic al 28’, Griezmannsu rig. al 38’ p.t.; Pogba al 15’, Mbappé al 20’, Mandzukic al 24’ s.t.)

Qualcuno, scherzando, ha detto che manco i francesi tifavano Francia, forse per quello strano meccanismo che l’underdog attira sempra simpatia. Anche se, bisogna dire, i croati sono tutto tranne che “simpatici” sul campo da gioco e la finale non ha fatto eccezione. Buona parte della partita è andata più o meno così: la Croazia ha giocato e attaccato, la Francia ha segnato.

Poi, una volta che Modric (il migliore di tutto il torneo) e compagni hanno risentito delle 3 partite concluse ai supplementari (se non dopo), il cammino dell’équipe di Deschamps è stato sempre più in discesa, con i tre assi Pogba, Mbappé e Griezmann sugli scudi. E il tutto nonostante una clamorosa papera dell’estremo difensore transalpino Hugo Lloris.

Congratulazioni ai vincitori ma anche tanto onore ai vinti: chissà come sarebbe andata se la Croazia fosse stata meno stanca…

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