Paw Patrol e altri adorabili cartoni che odio a morte

Teneri, positivi, didattici: i cartoni pensati per i più piccoli non hanno difetti, giusto? Sbagliato! Perchè io, i Paw Patrol (ma non solo loro), li detesto…

Ok, la televisione andrebbe vista a piccole dosi. Ok, fa male (è il demonio, brrrr). Sì, va bene, sarebbe meglio giocare eccetera, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera e ancora eccetera. E quando tu/lei non puoi/può/vuoi/vuole far altro? Facile, ovvio, comodo, scontato, salvifico: si accende la scatola di Satana, s’impugna lo scettro del potere e ci si sintonizza su uno dei millemilamilioni di canali dedicati ai più piccini. Perchè sì, perchè posso, perchè ci si deve vestire, perchè devo fare la cacca e soprattutto perchè LEI (intesa come mia figlia) vuole, desidera, pretende. Ed ogni tanto tocca accontentarla. E così ecco partire le fantastiche avventure della maledetta Paw Patrol, della scimmia irritante di nome George, dei fottutissimi micetti made in Russia e di, purtroppo, tante altre creature animate. Che, come già accennato, ho imparato ad odiare con tutto il cuore.

Come si fa a detestare certi adorabili personaggi? A parte il fatto che io sono fuori target (ho 37 anni, non 3) e sono cresciuto con ben altro, la prima risposta che mi viene in mente è essenzialmente una: la ripetitività. Ma non perchè si mostrano sempre le stesse cose, a volte è così ma solo a volte. Bensì perchè di certi “prodotti” avrò visto ogni minuto di ogni puntata una dozzina di volte. Eh, sì. Ci sono i dvd in commercio, mannaggia la miseriaccialuridainfame.

Si nota che sono un tantino stufo di certe video-prelibatezze? Ottimo!

Perchè sfogarsi fa bene. Perchè se li conosci, li eviti…

(No, purtroppo quest’ultima cosa non è vera. Siamo tutti destinati a soccombere e sorbirci la tortura)

Lasciate che vi presenti la ragione di tanto livore: dalla Paw Patrol ai Trolls, tenetevi pronti per un viaggio folle e per niente divertente, forse.

Ladies and gentlemen, ecco a voi la Paw Patrol! Un ragazzino di 10 anni vive da solo con 6 cagnolini e tutti sono dotati di veicolo e attrezzature che consentono di operare i salvataggi più spettacolari. Rileggete bene queste poche parole, rovinatevi la giornata guardando qualche episodio a caso e fatevi, come me, una serie di domande.

  • Dove diamine sono i genitori di Ryder? Li ha sepolti vivi nella spiaggia?
  • Come biiiiip fa a capire i pulciosi? E’ una specie di X-Man in incognito?
  • Cucce trasformabili, attrezzature attivabili con un semplice “bau”, un quartier generale fighissimo, almeno quanto l’aereo e il camion di rappresentanza. Insomma: da dove arrivano i soldi per tutto questo ben di Dio? Qualcuno è in possesso di dossier segreti riguardanti tutti gli abitanti di Adventure Bay, mi sa. E sappiamo tutti chi ricatta chi…
  • Il sindaco della città rivale ruba, imbroglia, calunnia e non si fa un minuto di carcere? Altamente educativo.
  • I gatti della suddetta nemesi ne combinano di ogni colore e tu cane non li azzanni alla giugulare? Neanche un morso? Cheeeeeppppaallllleee.
  • Quanto può essere scemo un bambino che si lancia in un burrone con una bici a motore? Danny X il temerario, già solo il nome mette prurito alle mani.
  • Perchè idolatrare una gallina? Forse perchè Chickaletta è l’unico animale normale, a differenza di quanto pensa la sua proprietaria, il sindaco, che probabilmente si fa di acidi.
  • Sweetie la cagnolina reale ruba, complotta, imbroglia e per punirla… la metti in castigo? Vostra Maestà si è bevuta il cervello!

Io posso anche capire perchè piacciano, in fin dei conti i disegni sono carini, le storie leggere e per niente complicate e i personaggi sono facilmente riconoscibili. E infatti i negozi pullulano di giocattoli, gadget, materiale didattico e perfino un sacco a pelo (clamorosamente orribile) a tema. Mi sta bene che mia figlia abbia imparato molto guardandoli e non posso certo farle vedere quello che vedevo io 25-30 anni fa, tipo Kenshiro che fa esplodere la gente. Però, però… diosantissimo, se ci mettiamo a guardare ancora le puntate delle uova di Pasqua mi cavo gli occhi. Con una forchetta. Di plastica.

Una volta esaurito il capitolo Paw Patrol, passiamo ad altro. Cercherò di essere sintetico, che inizio ad avere la nausea e non vorrei vomitare il panettone del 1985.

Confesso che, pur avendo visto di tutto in tv, mi mancava un prodotto russo. Ma a parte questo, Kid-E-Cats sta sicuramente bella comoda nella mia personale top 5 dell’odio fatto cartone animato. Disegni orripilanti, storie così semplici da esser banali e personaggi che irritano più della puntura di una zanzara in un punto che non puoi grattare. Quale sia questo punto sceglietelo voi.

Uno scimpanzè scava il giardino per costurire un laghetto, fa il postino consegnando lettere e regali ad umani e bestie varie, cucina torte. UnquadrumanecheVANELLOSPAZIO. Ok, basta, non proseguo che mi parte l’embolo. Curioso come George è la new entry in casa, ma è già medaglia di bronzo, perchè la piccola di casa adora “Gioggio” tanto quanto suo padre vorrebbe sforacchiarlo con un fucile a canne mozze.

In principio era un capolavoro DreamWorks prima di diventare una serie. Trolls – La festa continua! conquista i piccini, erede inclusa, grazie a musica, buoni sentimenti, qualche risata e una certa dose di simpatia. C’è pure quello sberluccicoso che parla con l’auto-tune e SCORREGGIA GLITTER. E allora perchè li odio? Onestamente non lo so, penso dipenda dal fatto che preferirei passare la serata a guardare un film sugli zombie piuttosto che sciogliermi (i maroni) davanti ad un gruppo di coloratissimi, zuccherosi e per niente cattivi nipoti dei fottutissimi Puffi.

Ed ultimi, proprio per importanza perchè a nessuno frega un cazzo di questi qua…

Uuuuuh che tenero! Un panda con gli occhialini tipo Zio Paperone affronta le piccole noie della vita quotidiana e aiuta il prossimo. Sempre, comunque, completando la missione, senza fallire, mai. Figa, che palle! Già sentito, già visto, già odiato! Addio Dottor Panda, vederti è stato come strapparsi le unghie dei piedi: inutile e doloroso.

Prendi la Paw Patrol, togli il fattore “cane” e infilaci quello “pennuto”. Top Wing è una sorta di copia/incolla della più nota serie animata, con pochissime variazioni e nessuna di queste è degna di nota. Qualcuno mi può spiegare il senso di un uccello che vola a bordo di un aereo? Cazzo, hai le ali, usale! E invece no, ti metti ad inquinare il paradiso tropicale dove vivi/lavori con i gas di scarico di un jet… beh, complimenti vivissimi.

Chissenefrega se devi salvare qualcuno, chiama Ryder e i suoi cazzo di cuccioli che tanto possono arrivare ovunque. Nel giro di pochi secondi. E di tante bestemmie. Le mie. Ed ora, magari, anche le vostre.

Buona visione. Si fa per dire…

Precedente Film da guardare quando fa veramente caldo Successivo Giocattoli del passato che mia figlia dovrebbe conoscere