7(+2) vacanze che vorrei fare con la mia famiglia

Prima o poi l’emergenza del coronavirus finirà. Ed allora io, moglie e figlia ci concederemo delle giuste, meritate, fantastiche (in tutti i sensi) vacanze.

Grazie al covid-19 la vita non è esattamente uno spasso. Noia, poco movimento per un motivo o l’altro e ancor meno entusiasmo, gli unici cambi d’aria avvengono quando si aprono le finestre o si va in ufficio o a scuola. Noi genitori stiamo impazzendo? No, ma quasi. E, per quanto ci si sforzi, anche la piccola di casa ogni tanto “sbarella”. Sembra assurdo da dire, ma avremmo bisogno di una pausa, avremmo bisogno di… vacanze.

Al momento il massimo che si possa fare è evadere, con la fantasia. E così mi sono ritrovato, tra un pensiero e l’altro, ad immaginare ipotetici e favolosi viaggetti insieme alle mie compagne di sventura e cioè moglie e figlia. Per cui…

Ecco a voi le mie/nostre meritate e fantastiche (in tutti i sensi) vacanze!

Mi pare scontato che il primo viaggio debba essere breve, poco costoso e vicino. Sono, siamo tifosi di calcio, direi che un giretto a Milano zona San Siro possa essere un’idea niente male. Auto, qualche passo a piedi, metropolitana ed eccoci di fronte allo stadio più bello al mondo, il Meazza. Già me li immagino i “wow, non ci chedo” di mia figlia di fronte ad una struttura colossale, che non mi stancherò mai di guardare con un po’ di emozione. Annusare l’erba, visitare gli spogliatoi, sedersi un minuto e fingere di esultare per un gol. Mica male, eh?

Immaginiano che parole come quarantena, lockdown, isolamento ecc siano solo un brutto ricordo. Prepariamo i bagagli, accendiamo l’auto e partiamo alla volta di… Follonica?! Per fare delle ottime vacanze non occorre prendere l’aereo e percorrere millemila chilometri, la Toscana è un angolo di paradiso. Anche in estate, a patto di farsi andar bene un po’ di turisti. Và che spiaggia, và che mare, và che paesaggio! La casetta che si scorge sulla destra è l’abitazione di nonno Franco, un omino di 932849485485 anni che nel corso degli anni ha riempito la pineta di attrazioni (fatte con le sue mani) dedicate ai più piccoli. Ecco, se quest’anno avremo la fortuna di poter andare in ferie mi farebbe piacere ritrovarlo, in buona salute e con lo spirito di sempre.

Facciamo finta che sia passato tutto e usciamo dall’Italia…

Dalla Toscana alla Spagna, citando Pieraccioni “Oi Gino, vo in Spagna! Ollèèè!”. Tappa obbligata Barcellona, perchè ai tempi della scuola mi piacque e anche parecchio (il perchè lo scrissi qui). E poi la paella, la Sagrada Familia e Montjuic. E le ramblas, da percorrere a piedi, mano nella mano, con la piccolina che è tutto un “guadda quetto, guadda quello“. Infine, visto che San Siro ci sarà piaciuto tanto, non ci starebbe male una gitarella al Camp Nou.

Riprendiamo l’aereo, direzione Inghilterra e più precisamente Londra, ma a sto giro niente vacanze-studio come 20 e più anni fa. Non sto qui ad elencare i luoghi d’interesse chè li conosciamo tutti. Sicuro però un pomeriggio a Carnaby Street lo passeremo, tra una foto ricordo e una visita a qualche negozietto. E poi voglio proprio scoprire come la piccolina reagirà alla lingua inglese, visto che la frase “non ho capito” non è nemmeno quotata . Frase per altro che potrebbe tranquillamente dire la mia consorte. Non che io me la saprei cavare tanto meglio, eh…

Altro giro altra capitale, questa volta quella francese, la bellissima per tanti (ma non per me, pessimi ricordi) Parigi. Memorie di gioventù a parte, so già che la Tour Eiffel causerà un sentitissimo “Wooow, gaaandeee” e noi genitori staremo lì col sorriso ebete stampato in faccia. E poi voglio togliermi di dosso un dubbio e cioè che, ai tempi, fu la febbre a farmi vedere la Gioconda come un francobollo buio e neanche tanto spettacolare. Insomma la delusione artistica più cocente che io possa ricordare.

Parigi, per altro, è la casa di Ladybug, la supereroina che mia figlia, ahimè, adora a tal punto che quasi quasi cancello la Francia dalla lista. L’idea di DOVER cercare la casa di Marinette o il chiosco mobile di Andrè il gelataio mi fa venire l’orticaria.

Basta Europa, rifacciamo il viaggio di nozze ma stavolta in tre!

Ahahahahah, no. Nel senso, lo Sri Lanka è stupendo, verde, pieno di cose da vedere e fotografare. Ma ripetere il delirio del 2012 con in più una bimba di 5-6 anni sarebbe da masochisti. Però le scimmiette e gli elefanti mia figlia vorrà vederli per forza, quindi si ripiegherà, se ci sarà l’occasione, su un tour meno caotico e con meno ore passate in auto. Vomitare in tre? Anche no, grazie.

Discorso diverso invece per quanto riguarda le Maldive. Lungo viaggio a parte, qui non si corre il rischio di infartare causa traffico perchè, semplicemente, sugli isolotti niente strade nè automobili. Ci sono “solo” le palafitte, la spiaggia bianca e il mare trasparente, caldo e senza onde. E via di foto e filmati, di ricordi allegri e di risate perchè “ahahaha quatti pesciolini!“. Cosa chiedere di più? Beh, forse di non avvistare (ancora) uno squaletto a due metri dalle gambe.

Concludiamo le vacanze raggiungendo due mete fantastiche…

Che ne dite di passare qualche giorno in compagnia di personaggi sempre allegri, dediti ai giochi e alle feste? Rotta verso Troll Village, quindi, così la bimba può conoscere questi simpatici esserini che tanto le piacciono. E papà può finalmente dar fiato alle trombe e rivaleggiare con Guy Diamante a colpi di scorregge, ma senza glitter.

Last but not least, il meglio alla fine. Mare, spiagge, montagne, foreste, neve, sole ma anche nebbia, cani, gatti… sì, insomma, Adventure Bay. E’ con profondo rammarico che ammetto che porterei la mia piccolina anche qui, nella patria della (stramaledetta) Paw Patrol. Come, non esiste? Beh, anche le vacanze al momento sono utopia, quindi chissene.

E poi di sti tempi l’immaginazione e la fantasia non devono mancare, mai.

Bon voyage!