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Morti viventi: 10 chicche che vi consiglio

Ansimano, zoppicano e… vogliono mangiarvi! Impazzite per tutto quello che ha come protagonisti i morti viventi? Ecco alcuni consigli per gli acquisti pensati apposta per voi.

Il Maestro George Romero ha fatto sì che i morti viventi diventassero famosi nel mondo. Un fenomeno di vendite (e audience) come The Walking Dead ha consolidato la loro popolarità. Per altro ben supportato da una quantità impressionante di film, fumetti, serie tv e videogame a tema. Che si tratti di cadaveri ambulanti disegnati o morti erranti su qualche set, una cosa è certa: non ci libereremo tanto facilmente degli zombie!

Neofiti curiosi? Fan accaniti di vecchia data? Aspiranti esseri golosi di carne umana?

Se andate matti per tutto quello che riguarda i morti viventi, ecco alcuni consigli per gli acquisti pensati apposta per voi

Pronti a sputtanarvi la tredicesima? Ah, siete disoccupati come il sottoscritto. Beh, mal comune…

Iniziamo con qualche perla per bimbi cresciuti. O per adulti ancora bambini…

Anche la Casa delle Idee ha i suoi mostri cannibali? Certamente, esiste infatti una miniserie nota come Marvel Zombi. La piaga dei cadaveri tornati in vita ha contagiato tutti, perfino gli eroi più potenti della Terra. E così Hulk, Wolverine, l’Uomo Ragno & C. si ritrovano, defunti, a vagare affamati di carne umana. Un branco pressochè inarrestabile, contrastato da un insospettabile: quel Magneto che sulle testate regolari degli X-Men non è mai stato uno stinco di santo.

Lego e cadaveri ambulanti, possibile? Quasi, nel senso che i celebri mattoncini non si sono mai realmente interessati a questi adorabili mostri. Ma certi concorrenti sì. Ed ecco quindi nascere dei set interessanti, ricchi di dettagli e con ambientazioni e personaggi da brivido. Avete spazio in casa? Mettete mano alla carta di credito e regalatevi una ficherrima fattoria infestata.

Leggere abbiamo letto, giocare/montare abbiamo giocato/montato e c’è ancora del tempo a disposizione. Allora ditelo che volete accendere la vostra console preferita! Che si tratti di PlayStation o Xbox, i morti viventi hanno colonizzato anche il mercato videoludico. Tra i titoli direi che Dead Rising merita una menzione particolare e il perchè è molto semplice. Giocabilità e divertimento infiniti e la possibilità di creare la armi più assurde che possiate immaginare. Vi siete mai chiesti come sarebbe (ri)ammazzare qualcuno con un peluche? Questo titolo è quello che fa per voi.

Proseguiamo con i morti viventi del piccolo schermo…

I concorrenti del Grande Fratello sbranati vivi in diretta. Se non è un sogno poco ci manca, no? Desideri impossibili ed inconfessabili a parte, esiste una miniserie che non mi annoierà mai. E considerate che l’avrò vista almeno 5 o 6 volte. Il titolo è Dead Set e ha come protagonisti troupe e concorrenti del Big Brother inglese, chiusi nella caaaaaasa assediata dai non-morti. Un prodotto interessante, composto da 5 episodi ed ovviamente con alcuni momenti davvero splatter. Chi avrebbe mai immaginato che l’ultimo rifugio per l’umanità sarebbe stato il… confessionale?

Tratta da un fumetto, leggermente meno truculenta e indirizzata ad un pubblico (forse) più ampio, ecco a voi iZombie. Questa serie ha come protagonista una studentessa di medicina trasformatasi in un morto vivente ancora in grado di parlare, studiare ed indagare. Trovando lavoro in un centro di medicina legale, la pallida Liv scopre di poter acquisire ricordi e capacità dai cadaveri, semplicemente mangiandone il cervello.

E concludiamo con gli zombie del grande schermo, una vera e propria abbuffata

Planet Terror è la seconda metà del fantasmagorico Grindhouse, progetto cinematografico di Quentin Tarantino e Robert Rodriguez. Azione, sangue, morti viventi e un cast di tutto rispetto sono i suoi punti di forza, senza dimenticare le scene esageratamente splatter. E le trovate ad effetto, come la bellissima protagonista (la Rose McGowan della serie Streghe) che si ritrova con una gamba in meno e un fucile mitragliatore in più.

Immaginate di recarvi in una baita per un po’ di relax in mezzo alla neve e in compagnia degli amici più stretti. La vacanza però si trasforma in un incubo, quando vi ritrovate a dover fronteggiare un drappello di… zombie nazisti? Ecco, in sintesi, la trama di Dead Snow, pellicola proveniente dalla Norvegia e meritevole di far parte di questo simpatico listone sui morti viventi. Scene demenziali, scene splatter e scene che strizzano l’occhio ai classici del film horror si susseguono in un tripudio di sangue e divertimento. Per lo spettatore, ovvio.

Dopo il made in Norway ecco il made in France, a dimostrazione del fatto che non tutto il buon cinema horror è a stelle e strisce. La Horde ci porta in piena banlieue parigina e precisamente all’interno di un palazzone popolare, dove alcuni poliziotti decidono di irrompere per vendicare un amico. Le cose ovviamente precipitano abbastanza in fretta e gli zombie arrivano a banchettare. Nel tentativo di salvare la pelle, tutori dell’ordine e criminali si vedono così costretti a stringere un’improbabile alleanza. La cosa figa di questo film? La location, un’abitazione talmente vasta da essere una sorta di labirinto che ad ogni angolo può riservare sorprese, quasi mai piacevoli.

Trasferiamoci in Spagna e assaporiamo le meraviglie di [Rec], pellicola diretta da Jaume Balaguerò. Una giornalista vuole realizzare un servizio sulla vita dei vigili del fuoco e, seguendoli durante un intervento notturno, si ritrova intrappolata in un orrore senza fine. La telecamera a mano e le riprese in tempo reale, l’ambientazione claustrofobica e il finale rendono questo film un pregevole zombie movie. Non c’è da stupirsi se nel 2008 si è aggiudicato due premi Goya ed ha visto nascere 3 sequel. Due dei quali davvero godibili mentre l’ultimo, almeno personalmente, potevano tranquillamente risparmiarselo.

Strano ma vero, in mezzo a tanta violenza, sangue e corpi a brandelli c’è spazio anche per l’amore. Tra una ragazza ancora viva e… un ragazzo non-più-morto!? Tratto dall’omonimo romanzo di Isaac Marion, Warm Bodies è sì un film sui morti viventi ma ha tutte le caratteristiche della classica commedia romantica, visto che si concentra sulla tenera e divertente relazione tra i due protagonisti (interpretati da Nicholas Hoult e Teresa Palmer). E se fosse proprio questo dolce sentimento la chiave per guarire dalla piaga che ha flagellato il genere umano?