Cartoni dimenticati: la mia sporca dozzina

Dal nipote di 007 al dinosauro Denver. Un viaggio allucinante alla (ri)scoperta di 12 cartoni dimenticati da quasi tutti.

Uno dei lati positivi, se così possiamo chiamarli, dell’essere attualmente disoccupato è che si ha un sacco di tempo a disposizione. Per stendere, lavare i piatti, magari dormire, di sicuro godersi la propria figliola. E, se proprio i neuroni non sono bruciati, si può anche ricordare i bei tempi andati. Per quanto mi riguarda, quando mi ritiro sul regale trono a pensare (sul wc a… l’avete capito) capita spesso che mi tornino in mente i programmi che ho visto in tv da bambino. Ovviamente programmi = anime e simili. Oggi non sono qui tanto per parlarvi di pezzi storici come I cavalieri dello zodiaco & C. (ne parlo qui) quanto per lanciarvi una sfida. E la sfida è… vi ricordate di questi cartoni dimenticati da tutti, creatori e doppiatori compresi?

Pronti? Occhio che il viaggio è discretamente lungo e abbastanza allucinante!

Siamo quelli di Beverly Hills

La vita degli adolescenti della parte bene di Los Angeles, tra amori e auto sportive. No, non sto parlando del telefilm con Luke Perry (pace all’anima sua), bensì di un cartone del 1987, arrivato in Italia in tutto lo splendore dei suoi 65 episodi. Cosa ricordo di sta cag… di sta roba? Assolutamente niente se non vagamente i disegni e la sigla, fastidiosa al punto tale che, se l’ascoltate, vorrete ficcarvi due cacciaviti nei timpani. Ah, OVVIAMENTE è cantata da Cristina D’Avena.

Ti voglio bene Denver

Oh mamma saura! Vi si è accesa una lampadina, eh? Denveeeeer, ha gli occhiali e un coglione nasone all’insù, Denveeeer. Una serie animata dal discreto successo, andata in onda su Italia 1 e replicata enne volte, che ricordo solo vagamente. Era troppo molle per i miei gusti? Può essere. Non vi dico nemmeno chi cantasse la sigla perchè è ovvio che indovinerete…

Prince Valiant

Due stagioni, per un totale di 65 episodi, che raccontano le avventure dell’amicone dei cavalieri della tavola rotonda nonchè fedele scendiletto di re Artù. Oh, figa, ha pure una spada gemella di “Escansibar. Excalibur, imbecille!” (super cit.). Tutto epico, tutto meraviglioso… l’apoteosi del kittesencula.

Robin Hood

Ci hanno fatto un lungometraggio animato meraviglioso (della Disney, è il mio preferito), ci hanno girato una certa quantità di film (e parodie) di successo. Poteva mica mancare un cartone la cui sigla è comparsa sicuramente in qualche Fivelandia? E infatti, dagli abissi della mia mente bacata, ecco spuntare un paio di flash nei quali il mitico personaggio è un ragazzino che… booooh, tira le frecce. Non ricordo null’altro di questo anime e francamente la cosa non mi dispiace.

James Bond Junior

Eccolo, il capitano dei miei cartoni dimenticati. Se sto scrivendo questo delirio è tutta colpa sua. Durante un attacco di dissenteria (giuro) mi è tornato alla mente questa roba qua, dove il protagonista è il nipote di 007. Tutto ovviamente dimenticabile, eppure sta serie ebbe successo al punto che ci fecero pure dei giocattoli. Da piccolo (erano i primi anni 90) mi prese la scimmia per il dottor No, forse perchè molto vagamente somigliante al Mandarino dei fumetti di Iron Man. Il giocattolo mi costò non so quante paghette ed era… una bella merda.

L’ispettore Gadget

Da una cagata ciclopica ad un piccolo mito dell’infanzia, con protagonista un detective cyborg pasticcione. Dotato di gadget assurdi che estrae direttamente dal proprio corpo, il nostro simpatico eroe dà la caccia al malefico boss Artiglio e alla sua organizzazione, la MAD. Tutto molto divertente e di successo, tanto che ci hanno fatto addirittura un film live action con Matthew Broderick e… udite udite… Rupert Everett.

I difensori della Terra

Una piccola meraviglia andata in onda su Italia 7, un canale del quale potrei scrivere a breve considerando la tonnellata di cartoni fichissimi mandati in onda a cavallo degli anni Novanta. Defenders of the Earth è una serie animata con quelli che potremmo definire dei simil Avengers non appartenenti alla Marvel. Protagonisti sono infatti volti piuttosto noti a nerd vecchi come il sottoscritto: avete mai sentito parlare di Flash Gordon, Mandrake il mago e Phantom l’Uomo Mascherato? No? Male. Questo cartone meriterebbe di essere visto almeno una volta: semplice ma sufficientemente figo per farvi simpatizzare per almeno uno degli eroi che vedrete in azione. Io andavo pazzo per Phantom, che in questa sua versione era in grado di diventare super forte pronunciando l’incantesimo “Io, figlio della giungla, chiedo che mi venga data la forza di 10 tigri.”

Foofur superstar

Cambiamo completamente discorso per spendere due parole su uno di quei cartoni dimenticati forse anche dalla sua azienda produttrice, la storica Hannah-Barbera. Un cane blu, qualche amico a 4 zampe, un gatto e la solita sigla cantata da quel prezzemolino che è la D’Avena. Ricordo altro? No. E non ci perderò certo il sonno.

Dinosaucers

Due gruppi di dinosauri antropomorfi si danno battaglia, tra una nave spaziale, una battaglia e quel potere che permette loro di evolvere. Tipo i Pokémon, solo più vecchi e decisamente più sfigati. Nel senso che sta roba qua non ha avuto nemmeno un miliardesimo del successo di Pikachu e soci. Ed è comunque tanto meno epica di bellezze più o meno simili come i Dino Riders. Che dire d’altro? Ah, sì. Scopro via Wikipedia che è andata in onda su Italia 1 e Odeon, storica emittente che, se non ricordo male, trasmetteva pure i G.I. Joe e altre cosette prelibate.

D’Artagnan e i moschettieri del re

Se non ne avete mai visto nemmeno una puntata è perchè siete troppo più ccciofani di me. Basato sul romanzo di Dumas, l’anime è stato trasmesso da Italia 1 prima e da Rai Gulp poi. Lo ricordo con discreto affetto, era simpatico e… Aramis donna?! Che si finge ovviamente uomo, un po’ come Lady Oscar. Più o meno, dai. Ai tempi avevo il sospetto (non ho seguito tutte le puntate), oggi ho la conferma, domani potrei anche farlo vedere a mia figlia. Perchè è un cartone simpatico e tutto sommato innocuo. E poi c’era Ronzinante…

C.O.P.S. – Squadra anticrimine

Un team di poliziotti con equipaggiamento tecnologicamente avanzato e che nessuno ricorda, a parte forse chi cantava la sigla. Esatto, lei. Comunque questo è uno dei tanti esempi di prodotto confezionato quasi esclusivamente per vendere action figure. E distribuite da una piccola azienda, praticamente sconosciuta, che mi pare si chiami… HASBRO. Perchè anche lì possono fare cagate. Non lo rammenta nessuno, manco il cane ed è per questo che lo nomino con orgoglio jolly tra i cartoni dimenticati da tutti

Capitan Planet e i Planeteers

Un cartone animato ambientalista, trasmesso dalla Rai e il cui fulcro è una specie di Superman azzurro dai capelli verdi. Evocato, via anelli magici, dai 5 Ecodifensori protagonisti della storia. Lo ricordo a malapena e non mi pare qui in Italia abbia avuto un successone. Discorso opposto negli USA, dove sono stati prodotti remake, giocattoli, videogiochi e fumetti. Perchè essere ecologici è importante. Soprattutto mentre guidi una Mustang, vecchia quanto il mondo e che butta fuori più fumo di una ciminiera.

Volete dormire bene la notte? Evitate quasi tutti i titoli che vi ho presentato!

Alla prossima!

Mica ho finito, perchè dopo i titoli di coda c’è sempre spazio per qualche… bonus.

Parlando di cartoni dimenticati, per voi questa è una bella botta di fortuna.

Rambo

Il primo caso di cartone rivolto a bambini ma tratto da un prodotto decisamente per adulti. Ve lo immaginate un John Rambo animato che impala il cattivo di turno col suo coltello? Sarebbe figo, ma nel 1986 non volevano certo scandalizzare con esplosioni, sangue e mortiammazzati dati in pasto ai più piccoli. Potremmo definire sta robaccia qua come una sorta di ibrido, nè carne nè pesce, dallo scarso successo: il prodotto fece talmente presa che non venne prevista una seconda stagione. Chissà perchè, eh?

Scuola di polizia

Parlando di cartoni tratti da miti cinematografici di qualche annetto fa, potevo non citare la serie animata con Mahoney, Jones e Tackleberry? 2 stagioni per 65 episodi, trasmessi all’interno di quel mito che è stato Bim Bum Bam e collocati cronologicamente tra il quinto e il sesto film. Avrei potuto evitare, sicuramente, ma al peggio non vi è fine. E poi, dai, in questo articoletto si è visto di peggio. O no?