Piccole e grandi gioie della paternità

Dolcezza infinita, risate a crepapelle e momenti a dir poco bizzarri: ci vuole un bel coraggio a definire la paternità come la fiera della noia…

Quello che state per leggere è un piccolo spaccato della mia vita quotidiana come padre. Una sorta di diario, se volete, nel quale non mancheranno tenerezza, risate ed esperienze assurde ed inspiegabili. Non abbiate paura, l’espressione “paternità = noia” è una gran cazzata!

Piccole gioie della paternità: un abbraccio

Gioie della paternità – Capitolo 1

Qualcuno ha mai provato a staccare due bistecche congelatesi tra di loro? Ci aggiungo il carico da 90: provate a farlo senza smadonnare e rimanendo seri mentre vostra figlia scorreggia come se non ci fosse un domani.

Capitolo 2

C’è Happy Feet in tv e la piccola di casa inizia ad ammirare i pinguini che nuotano. In tempo zero parte il festival del “Papiiii, guadddaaaa, ooohh, aaah, mamamia!”. Il tutto ovviamente urlando come un’ossessa e ballando a ritmo di musica.

Capitolo 3

Mia figlia dorme come Sid de L’era glaciale. Quindi in posizioni degne dei quadri di Picasso.

Capitolo 4

Non avete idea di quanto sia tenero e soddisfacente guardare la propria figlia che impara a giocare coi Lego, ovviamente di Minnie, sua adorabile ossessione. Se fossero dolci veri quelli che sto “mangiando” probabilmente avrei più zucchero che sangue nelle vene.

Capitolo 5

Guardo mia figlia che lentamente, quant’è testarda, cede all’abbraccio del sonno dei giusti. Al mondo non c’è niente, NIENTE, che mi emozioni di più. E penso che, nonostante tutto, sono piuttosto fortunato.

Capitolo 6

Dopo 2 anni e più di 5mila cambi effettuati, mia figlia è riuscita ad eludere pannolino, mutanda e pigiama e… MI HA PISCIATO SU UN PIEDE. Come sia fisicamente possibile rimarrà uno dei grandi misteri della vita.

Capitolo 7

– Tata, hai fatto cacca?

– Nnno!

– Che è allora st’odore tipo latrina? E perchè ho l’impressione che quella cosa su seggiolone, gambe tue e mani mie sia tutto tranne che Nutella? MOGLIEEE!

– Che c’è?

– Scottex, salviette e… NAPALM! Ora, subito, prima!

Capitolo 8

Lei è davvero abile nel trovare cose che non sapeva esistessero. Ecco quindi saltar fuori dal nulla un piccolo pallone da calcio. Qualche tiro, una posa da portiere (mix tra sumo e seduta sul wc), abbozzi di stop e pallonetti e… io sogno! Altro che la Champions League.

Capitolo 9

Vestita da chef, con tanto di grembiule e cappello, si gode la SUA cucina nuova. Fosse per lei saremmo ingrassati come suini nel giro di un paio d’ore, ma saremmo comunque suini felici.

Capitolo 10

Ha la febbre un’altra volta e butta roba verde che pare Slimer nei Ghostbusters. Eppure si trova sempre tempo e modo per il solletico e una coccola. O una caccola, purtroppo. Non potete capire la fatica. E la gioia. E il sonno.

Capitolo 11

Grembiule, cappello da chef che manco Gordon Ramsay e… via a suonare la trombetta da stadio?! Così forte poi che a momenti ce la facciamo tutti addosso: lei per lo sforzo e noi genitori per le grasse e sonore risate.

Capitolo 12

Ho appena ballato con mia figlia. Trovate qualcosa di più bello ed emozionante, se ci riuscite. Niente da fare? Chi non ha figli non immagina nemmeno cosa voglia dire farla ridere con un casquè.

Eccole qui le piccole, adorabili ed a volte assurde gioie della paternità!

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